Buone pratiche. Primo passo verso l’Aviointeriors Academy

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Otto laureati in Ingegneria aerospaziale all’Università Federico II di Napoli hanno varcato la soglia dello stabilimento di Tor Tre Ponti (Latina) di Aviointeriors per iniziare un percorso formativo nella direzione tecnica, specializzandosi nella progettazione e certificazione delle poltrone aeronautiche. È partito l’8 maggio quello che potrebbe essere il primo passo verso la realizzazione di una vera e propria Accademia di progettazione per gli interni degli aeroplani. L’iniziativa di formazione si aggiunge a quella già promossa con l’Università La Sapienza di Roma insieme ad Enac e Regione Lazio e cominciata all’inizio di aprile.

«Questa azienda – spiega Ermanno De Vecchi, ceo di Aviointeriors – durante i suoi 45 anni di vita, oltre a creare poltrone che sono state e sono in utilizzo a tutte le più importanti aerolinee a livello mondiale, ha anche contribuito consistentemente alla creazione dell’attuale know out del comparto aeronautico civile italiano. Da Aviointeriors sono usciti tecnici preparati che oggi operano in quasi tutte le società che si occupano di aeronautica in italia, sono usciti manager che oggi gestiscono anche ai massimi livelli altre società aeronautiche, sono uscite persone che oggi occupano persino importanti incarichi all’interno di Easa e di Airbus».

Da questa storia di successi ai giorni dell’Academy il passo è stato quasi scontato. «In un incontro con gli azionisti – racconta De Vecchi – ci siamo chiesti cosa potevamo fare per introdurre un cambiamento importante nel settore aeronautico e nella nostra azienda e, come sempre si fa in questi casi, si guarda con attenzione a quanto si sa fare e a quanto si è fatto per poter trarne ispirazione e introdurre un miglioramento. Da qui nasce l’Academy volutamente creata in un momento difficile per tutti i nostri giovani, perché è proprio nei momenti difficili che le aziende debbono cercare di svolgere il proprio ruolo sociale. Non nascondo che tale ruolo ben si sposa con le nostre esigenze di crescita e sviluppo e che contiamo molto sulla crescita di questi giovani ingegneri al fine di poterli introdurre, al termine del ciclo, in azienda».

L’Academy nasce con un indirizzo di alta formazione specialistica, oggi è ai suoi primi passi ed è presto per poter dire come potrà svilupparsi. «Non abbiamo delineato dei requisiti specifici – precisa il ceo – abbiamo preferito accompagnare questa formazione a dei chiari obiettivi di sviluppo su casi reali della vita aziendale. Questo perché riteniamo sia il modo migliore per accrescere le conoscenze acquisite a livello universitario, correlandole con delle competenze ben indirizzate a questo mercato, ma senza rinunciare a quella creatività tipicamente riscontrabile nelle giovani generazioni».

Anche per questo motivo Avionteriors ha iniziato una stretta collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e sta ospitando un master per giovani laureati che vede coinvolti sia Enac che la Regione Lazio. Inoltre sta valutando l’opportunità di allargare ulteriormente questa platea coinvolgendo, seppure in maniera diversa, anche scuole di grado inferiore, convinta che creare la “passione” per questo mercato possa essere un modo di rafforzare la presenza dell’impresa sia nel mondo che nel territorio. generando future opportunità per chi ci vive. «I rapporti con le Università funzionano bene – conclude De Vecchi -. Esistono ancora molte difficoltà di carattere burocratico che vedono sia noi che gli Atenei spesso in difficoltà, ma siamo positivi su questo e auspichiamo che il dialogo possa essere più scorrevole nel futuro».

Avvenire

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